Prescrizione bollo auto

In materia di bollo auto Il mancato pagamento può essere oggetto di accertamento da parte della regione di competenza entro la fine del terzo anno successivo a quello del mancato pagamento, quindi ogni richiesta avvenuta decorsi 3 anni è da considerarsi nulla e se ne può chiedere l'annullamento per prescrizione.

Tale termine decorre dal 31 dicembre dell'anno in cui doveva essere corrisposto il bollo auto.

Facciamo un esempio pratico: il bollo per cui è pervenuta la cartella esattoriale è quello che andava da 05/2013 a 04/2014

- tale bollo andava corrisposto di regola entro il 31/05/2013

- di conseguenza il termine triennale di prescrizione di conseguenza inizia a decorrere dal 31/12/2013

- tale bollo va in prescizione il 31/12/2016, quindi ogni cartella esattoriale notificata successivamente tale data è da considerarsi nulla e se ne può chiedere l'annullamento per prescrizione.

Gli atti considerati validi al fine di interrompere la prescrizione sono esclusivamente gli atti di accertamento e le cartelle esattoriali.

L'importo del bollo auto richiesto in cartella esattoriale ha ormai maturato il massimo della sanzione prevista che è cosi composta:

  • importo del bollo originariamente dovuto
  • sanzione del 30% sull'importo del bollo
  • interessi del 2.5% da calcolare ogni 6 mesi
  • aggio equitalia circa 4%

In questi casi è possibile presentare istanza di autotutela entro 30 giorni dal giorno della notifica dell'atto, tale istanza ha tuttavia un effetto molto limiitato in quanto non interrompe il termine di 60 giorni per promuovere ricorso in commissione tributaria ed ha effetto solo se la Regione di competenza risponde accettando la richiesta, è quindi uno strumento sconsigliabile.

E' possibile invece promuovere entro 60 giorni dalla data di notifica ricorso in commissione tributaria.Tale ricorso blocca tutta la procedura esecutiva in attesa che la commissione tributaria si pronunzi sulla vicenda, ed è quindi uno strumento molto più efficace rispetto all'istanza di autotutela.

In caso di mancato pagamento dell'atto entro 60 giorni dalla data di notifica e senza che sia stato promosso ricorso in commissione tributaria, il concessionario avvierà la riscossione coattiva mediante iscrizione di fermo amministrativo sul veicolo ed altre azioni esecutive.

Ne consegue che se la cartella esattoriale, pur prescritta in quanto notificata successivamente ai 3 anni, non viene impugnata entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica, essa diviene esecutiva e la prescrizione, come ogni altra causa di nullità, non può più essere fatta valere. In ragione di questo termine di decadenza, 60 giorni dalla data di notifica, cosi breve ed anche per la materia non sempre chiara a tutti è consigliabile richiedere l'ausilio di un esperto del settore che assista il debitore in maniera veloce ed efficace.

Se ti è stata notificato un atto di accertamento o una cartella esattoriale ottieni il massimo risultato con il minimo sforzo, affidati GRATUITAMENTE a chi è esperto del settore.

La nostra Delegazione ACI mette a tua disposizione GRATUITAMENTE esperti nel settore che analizzeranno la tua situazione e ti affiancheranno passo per passo fino all'ottenimento dell'annullamento, per prescrizione o per altri motivi se del caso, della cartella esattoriale.

Fidati di noi, non te ne pentirai.

Per usufruire dell'assistenza è possibile:

  • fissare un appuntamento presso la nostra sede di Circonvallazione Trionfale chiamando il numero 0639743450
  • inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tale mail deve contenere una breve descrizione della problematica e deve essere accompagnata da una scansione della cartella esattoriale e della busta di consegna con la data di notifica. Tali scansioni debbono essere allegate in formato pdf o jpeg o tif di grandezza del file singolo non superiore a 3 mb. Richieste prive della richiesta documentazione non saranno prese in considerazione.
  • compilare il form sottostante, allegando anche in questo caso una scansione bel leggibile dell'intera cartella esattoriale e della busta di consegna con la data di notifica. Tali scansioni debbono essere allegate in formato pdf o jpeg o tif di grandezza del file singolo non superiore a 3 mb.

 Compila il form per richiedere assistenza GRATUITA

 

 

visura pra con rilascio immediato

 

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Prescrizione bollo auto

In materia di bollo auto Il mancato pagamento può essere oggetto di accertamento da parte della regione di competenza entro la fine del terzo anno successivo a quello del mancato pagamento, quindi ogni richiesta avvenuta decorsi 3 anni è da considerarsi nulla e se ne può chiedere l'annullamento per prescrizione.

Tale termine decorre dal 31 dicembre dell'anno in cui doveva essere corrisposto il bollo auto.

Facciamo un esempio pratico: il bollo per cui è pervenuta la cartella esattoriale è quello che andava da 05/2013 a 04/2014

- tale bollo andava corrisposto di regola entro il 31/05/2013

- di conseguenza il termine triennale di prescrizione di conseguenza inizia a decorrere dal 31/12/2013

- tale bollo va in prescizione il 31/12/2016, quindi ogni cartella esattoriale notificata successivamente tale data è da considerarsi nulla e se ne può chiedere l'annullamento per prescrizione.

Gli atti considerati validi al fine di interrompere la prescrizione sono esclusivamente gli atti di accertamento e le cartelle esattoriali.

L'importo del bollo auto richiesto in cartella esattoriale ha ormai maturato il massimo della sanzione prevista che è cosi composta:

  • importo del bollo originariamente dovuto
  • sanzione del 30% sull'importo del bollo
  • interessi del 2.5% da calcolare ogni 6 mesi
  • aggio equitalia circa 4%

In questi casi è possibile presentare istanza di autotutela entro 30 giorni dal giorno della notifica dell'atto, tale istanza ha tuttavia un effetto molto limiitato in quanto non interrompe il termine di 60 giorni per promuovere ricorso in commissione tributaria ed ha effetto solo se la Regione di competenza risponde accettando la richiesta, è quindi uno strumento sconsigliabile.

E' possibile invece promuovere entro 60 giorni dalla data di notifica ricorso in commissione tributaria.Tale ricorso blocca tutta la procedura esecutiva in attesa che la commissione tributaria si pronunzi sulla vicenda, ed è quindi uno strumento molto più efficace rispetto all'istanza di autotutela.

In caso di mancato pagamento dell'atto entro 60 giorni dalla data di notifica e senza che sia stato promosso ricorso in commissione tributaria, il concessionario avvierà la riscossione coattiva mediante iscrizione di fermo amministrativo sul veicolo ed altre azioni esecutive.

Ne consegue che se la cartella esattoriale, pur prescritta in quanto notificata successivamente ai 3 anni, non viene impugnata entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica, essa diviene esecutiva e la prescrizione, come ogni altra causa di nullità, non può più essere fatta valere. In ragione di questo termine di decadenza, 60 giorni dalla data di notifica, cosi breve ed anche per la materia non sempre chiara a tutti è consigliabile richiedere l'ausilio di un esperto del settore che assista il debitore in maniera veloce ed efficace.

Se ti è stata notificato un atto di accertamento o una cartella esattoriale ottieni il massimo risultato con il minimo sforzo, affidati GRATUITAMENTE a chi è esperto del settore.

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